“ Da affari di porto al porto degli affari” Incontro mensile del Port of Venice – 1 dicembre 2011 ore 18.30 Hotel Bologna (Best Western) – Mestre

Negli ultimi 4 anni anche il porto di Venezia ha risentito della crisi economica mondiale che ha acuito l’esigenza di dare risposte concrete al mondo dell’impresa per il rilancio della portualità adriatica sul mercato mondiale.

Prima della crisi il nostro Club organizzò il meeting dal tema “Affari di Porto” nel quale gli operatori portuali illustrarono le varie problematiche che si sarebbero dovute affrontare per dare maggiore competitività al porto con particolare riguardo alla sua operatività.

Oggi il Port of Venice ha ritenuto di organizzare un nuovo confronto : “Da affari di Porto al Porto degli Affari” , tema del primo meeting del nuovo anno sociale che si terrà il prossimo 1 dicembre con inizio alle ore 18.30 all’Hotel Bologna (Best Western) di Mestre ,al quale ha garantito la sua presenza il Presidente dell’ Autorità Portuale prof. Paolo Costa.
Sono stati inoltre invitati all’ incontro i responsabili istituzionali delle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, nonché delle associazioni di categoria di tutte le attività operanti in ambito portuale.

Un incontro che vuole essere un nuovo confronto aperto tra tutti gli “stakeholders” delle attività portuali ed istituzionali, alla luce dei cambiamenti che hanno interessato da una parte il cluster marittimo , dall’altra i progetti delle infrastrutture, sia in terra che in mare, che riguardano l’alto Adriatico e il suo hinterland.

Lo scopo è quello di tracciare un preciso “layout” sia sullo stato dell’arte delle varie iniziative in atto che di rappresentare le eventuali linee guida sulle figure imprenditoriali che dovranno operare in questo contesto.

Da “Affari di Porto “ a “Porto degli Affari” rappresenta, dunque, l’emblematico e provocatorio tema di quello che sarà un vero e proprio “excursus” su quanto è stato realizzato in questi ultimi anni e quanto ancora va fatto dentro e fuori del porto veneziano per incrementarne concorrenzialità, competitività e fiducia di eventuali investitori


One Response to “ Da affari di porto al porto degli affari” Incontro mensile del Port of Venice – 1 dicembre 2011 ore 18.30 Hotel Bologna (Best Western) – Mestre

  1. Corridoio Baltico/Adriatico ed il futuro della Portualità dell’Alto Adriatico.

    Vienna ha recentemente annunciato il prossimo avvio dei cantieri per la costruzione del tunnel di base del nuovo tracciato della ferrovia del Semmering, ultimo collo di bottiglia presente sul tracciato del corridoio Baltico – Adriatico, sarebbe auspicabile “poiché chi dorme non piglia pesci” che la Portualità dell’Alto Adriatico si muova in tempo per adeguare le potenzialità dei propri sbocchi al mare  pianificando "non in tempi bibblici ma in un decennio" la cantierizzazione di almeno "un nuovo moderno Terminal Contenitori" e realizzando nel contempo anche tutte le opere "svincoli e potenziamento dei tracciati e collegamenti"  assolutamente indispensabili per acrescere ed ottimizzare la fruibilità delle nostre reti e comprensori ferroviari “ tra i quali la Pontebbana e l’Interporto di Cervignano” insieme d’infrastrutture che  ci consentano di poter cogliere e sfruttare a dovere questa opulenta storica occasione, poiché con l’eliminazione di quest’ultimo collo di bottiglia potrebbe materializzarsi quello che per ora è soltanto un nostro anche se pur giustificato e comprensibile sogno “riuscire a scalfire l’egemonia degli scali del Nord Europa”  spostando finalmente un po’ più a sud verso l’Alto Adriatico il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario.  Questo nostro sogno, potrà purtroppo materializzarsi soltanto se saremo in grado di eliminare alcune farraginose e poco chiare Normative che sono attualmente fonte d’interminabili contenziosi e che di fatto stanno notevolmente condizionando in termini di tempi e costi la pianificazione e la cantierizzazione delle grandi opere di cui il nostro Paese avrebbe invece assoluto bisogno.

    Norme che nel nostro Paese attualmente regolano: 

    1.    La discarica di materiali inerti per poter recuperare ampi spazi al mare.

    2.    Le bonifiche ed il possibile recupero dei Siti inquinati.

    3.    L'esecuzione dei dragaggi dei fondali di banchine e canali.

    4.    La gestione dei fanghi di dragaggio.

    5.    L’impatto ambientale delle grandi opere.

    Sarà comunque anche indispensabile cercare di riunire le forze superando i campanilismi e le deleterie gelosie che di fatto tendenzialmente ostacolano ed allontanano irrimediabilmente nel tempo le non facili scelte dei nostri – Politici – Amministratori – Pianificatori – in merito all’individuazione del sito ideale in cui poter realizzare l’insieme delle opere “banchine e collegamenti gomma/rotaia” che dovrebbero materializzare e supportare la citata nuova moderna infrastruttura, che per dimensioni e potenzialità dovrebbe chiaramente essere in grado di movimentare annualmente "non soltanto qualche centinaia di migliaia di contenitori ma diversi milioni" per poter tranquillamente assecondare le notevoli e crescenti esigenze ed aspettative dei Mercati e dell’Armamento. Armamento che sta ordinando Motonavi sempre più capienti si parla di 12.000 / 18.000 teu. e sembra siano già in avanzata fase di studio Motonavi da 22.000 teu denominate "Ultra – Large Container Vessels" per le quali chiaramente bisognerà creare una nuova tipologia d'infrastrutture portuali.

    BRUNELLO ZANITTI Giuliano     

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