COSTA CONCORDIA : IL SENTIMENTO POPOLARE NON AFFONDI ANCHE IL PORTO!

Lettera aperta dell’International Propeller Club Port of Venice

L’International Propeller Club Port of Venice che associa un’ottantina di imprenditori dell’economia marittima, proprio per la valenza diretta che tante aziende del comparto hanno col mondo crocieristico, non può non partecipare alla “vexata quaestio” che in questi giorni si è scatenata in laguna sul passaggio delle grandi navi per il Bacino di San Marco.

Il Propeller  sostiene innanzi tutto l’esigenza di far conoscere alla Città il suo porto che non può essere considerato una nicchia privilegiata per pochi addetti ma un grande motore economico che genera occupazione e distribuisce reddito alle tante attività imprenditoriali che operano  nei diversi settori del commercio, del ricettivo, del turismo, dei trasporti e , complessivamente, dei servizi.
Ciò perché, generalmente ,si teme quanto non si conosce ed è proprio per questa ragione che enti pubblici e società impegnate nello sviluppo del porto ed in particolare della crocieristica ,  dovrebbero sinergicamente fare squadra per aprire il porto alla Città perché attività economiche e produttive ma anche gli stessi cittadini diventino consapevoli di quanto questo grande patrimonio di miliardi di investimenti fatti  possa ancora apportare nel ricollocare Venezia e la sua Laguna al centro dell’interesse mondiale facendo dei 2 milioni di crocieristi in transito a Venezia altrettanti entusiasti  “ambasciatori” dell’unicità e delle prerogative di  questa nostra Città e non di turisti delusi dall’atteggiamento ostile dei suoi abitanti .

Che l’attuale  situazione economica sia difficile, non è un segreto per nessuno e tutti ne siamo a conoscenza e ne veniamo toccati.
Nel porto la drastica caduta del traffico industriale , la prevista fase di rallentamento del traffico container in rapporto all’andamento dell’economia mondiale,  stanno spingendo le principali Compagnie del settore a rivedere i propri piani per il futuro, valutando la ristrutturazione di molti servizi mentre alcuni progetti cinesi per la costruzione di nuovi terminal  stanno per essere rallentati, diversi ordini per la costruzione di nuove navi sono stati bloccati e i grossi gruppi amatoriali stanno rivedendo gli ingenti investimenti che erano stati presi  basandosi sulle previsioni di traffico nel periodo 2008 – 2012.

Questa è solo la parte emergente dell’iceberg di una crisi mondiale del traffico marittimo delle merci e, probabilmente, anche di quello crocieristico dopo l’incidente della Costa Concordia   ma , come è stato chiaramente ribadito in più occasioni, dal presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa , questo è il momento di prepararci a ciò che si verificherà quando questa crisi perderà la sua forza devastante anche dal punto di vista psicologico e inizierà a rallentare,  lasciando  il passo ad una  naturale, seppur lenta  crescita.
Va quindi sostenuta l’importanza economica e sociale del porto nelle sue tre anime, commerciale, industriale e nautico- crocieristica.

E’ da qui che dobbiamo tutti  ripartire nella consapevolezza di lavorare tutti insieme in città e nella terraferma per raggiungere lo stesso obiettivo: la dignità e la salvaguardia del posto di lavoro e il comune benessere anche trovando accordi e soluzioni tecniche che consentano alle grandi navi di includere Venezia e il suo porto come tra i più sicuri ed i più organizzati “home port” del Mediterraneo.

Lo sciacallaggio mediatico di questi giorni sulle grandi navi da crociera se da una parte può comprensibilmente rappresentare un’arma potentissima nel sentimento popolare , allo stesso tempo, potrebbe rappresentarsi come un’ imperdibile occasione per chi volesse definitivamente far dirottare questo importante traffico su porti viciniori concorrenti italiani e stranieri , magari più esposti a condizioni meteomarine sfavorevoli o meno sicuri in merito ai tanti obblighi sulla sicurezza della navigazione (piloti, rimorchiatori, velocità, fondali sabbiosi ecc.)  che invece rendono il Porto di Venezia tra i più appetibili e sicuri al mondo.

L’International Propeller Club Port of Venice senza ricordare il grave danno economico che comporterebbe l’allontanamento di questo traffico dalla Città con l’immediato incremento del costo di tutti i servizi portuali, del mancato introito per alberghi ed esercizi commerciali, per le stesse tasse d’ancoraggio ecc. ecc. invita Regione, Provincia , Comune, Autorità Portuale , Venezia Terminal Passeggeri e SAVE, Associazioni di categoria e i ministri interessati, quello dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture, ad un tavolo comune che sia in grado, in tempi cronometrici, di avviare una seria politica di interventi mirati al consolidamento di questo traffico e non ad  alimentare, come invece sta avvenendo,  sterili polemiche in grado, questo sì, di creare perdite di posti di lavoro , tra diretto ed indotto,  per almeno 3000 famiglie già preoccupate per i danni che  l’effetto annuncio dei rischi di una crociera sta già provocando in milioni di potenziali clienti italiani ed esteri.

                                                                    Il Presidente
                                                            Massimo BERNARDO
 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • LinkedIn
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Buzz

Charter Night 2011

“Charter Night”  17 dicembre 2011

Il prossimo 17 dicembre 2011 all’ Hotel Luna Baglioni di Venezia si terrà il nostro incontro del Charter Night, la consueta occasione per trascorrere una lieta serata, unitamente alle nostre Signore, per lo scambio degli auguri natalizi.

Il programma della serata sarà :

- ore  19.00 piccolo concerto di benvenuto

- ore  19.40 cocktail

- ore  20.30 cena nel salone al piano superiore.

 

Per i residenti di terraferma, stiamo prendendo accordi sia per poter parcheggiare presso la stazione marittima- Magazzino 103 – che per organizzare il servizio navetta con taxi acquei fino all' hotel.

Si prega di confermare la partecipazione entro mercoledì 14 dicembre, alla Segreteria.

Nel frattempo un augurio di buone feste a tutti.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • LinkedIn
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Buzz

Affari di porto – Porto degli affari

Con una serie di interessanti relazioni si è svolto, davanti ad una numerosa platea, l' incontro organizzato dal Club lo scorso 1 dicembre.

L' illustrazione del Presidente dell' APV, prof. Paolo Costa, ha sottolineato i punti salienti di quanto l' autortià portuale ha fatto ed ha in programma, per dare il necessario impulso alle attività dello scalo della Serenissima.

Dal completamento dell' escavo dei canali, al nuovo terminale delle AdM di Fusina, operativo a partire dalla primavera del 2013, all' acquisizione di spazi dismessi della zona industriale di Marghera da destinare ad attività a servizio delle merci e della logistica.

 Importante, ha rilevato Costa, il pieno riconoscimento del Corridoio Adriatico Baltico, da parte dell' UE, con il suo inserimento nella recente revisione delle reti TEN-T che vede riconosciuto ai porti dell' Alto Adriatico, costituenti il NAPA, assieme al sistema idroviario del nostro Paese, un importante ruolo per gestire i flussi di traffico verso il centro e l' est Europa.

Il Presidente di VTP, avv. Sandro trevisanato, ed l' Amministratore delegato dott. Roberto Perocchio, hanno illustrato le positive performances che il terminal passeggeri veneziano ha continuamente registrato nel corso degli anni fino a raggiungere importanti cifre di traffico, due milioni di passeggeri, ed il traguardo di primo home-port nel Mediterraneo.

Ma VTP persegue, in cooperazione con l' Autorità Portuale, anche un continuo miglioramento della sostenibilità dello scalo e del traffico. E' recente lo studio presentato da ENEL per la realizzazione del cosiddetto "cold-ironing" ossia la fornitura da terra dell' alimentazione elettrica alle navi all' ormeggio in banchina che consentirà, spegnendo i generatori di bordo, di ridurre notevolmente le emissioni di SOx, NOx e particolato nonchè di abbattere il rumore.

 Il Comandante della Direzione Marittima amm. Tiberio Piattelli, ha illustrato i molteplici compiti che la Capitaneria di Porto espleta nel suo quotidiano servizio ai diversi aspetti delle attività portuali che non si limitano all' assegnazione degli accosti e la regolamentazione dei servizi tecnico nautici, bensì contribuendo all' obiettivo di potenziamento del porto gestendo il controllo delle unità verificandone, anche con controlli ispettivi, le rispondenze alle normative per le unità e per le dichiarazioni sul carico, con l' utilizzo dei nuovi sistemi informatici, quali LOGIS, che si interfaccia ai database europeo Thetis, consentendo i controlli previsti per il PSC.

Non ultimo la CP sorveglia la sicurezza, sotto ogni aspetto a 360°, che spazia dal controllo della sicurezza negli ambienti di lavoro, alla navigazione in arrivo e partenza dalla laguna con i sistemi integrati di VTS ed AIS e, attraverso sistemi di sorveglianza remota con telecamere, ha in carico anche la sorveglianza e la sicurezza della navigazione nell' intero ambito lagunare, dove circolano migliaia di mezzi pubblici e privati, da monitorare costantemente espletando un' opera di contrasto del moto ondoso.

Una efficente Port Community con una gestione condivisa, come avviene nei porti del Nord Europa, può contribuire all' ottimizzazione, questo è stato il tema illustrato dal ten.col. Antonino Magro, Comandante del 2° Gruppo della GdF che ha giurisdizione su porto ed interporto.

Una comunità dove è sempre più necessaria una lungimiranza di obiettivi ed in cui ognuno deve essere responsabile delle proprie attività in un' ottica di collaborazione totale che porti ad maggiori e migliori performances delle attività, contribuendo a svilupparle e fornendo un miglioramento economico e sociale diretto ed indotto.

L' informatizzazione avanzata dei processi portuali vede anche la GdF impegnata con l' avvio di tale processo presso uno dei varchi portuali nell' intento di pervenire alla compilazione elettronica dei registri doganali nonchè la conseguente trasmissione dei preavvisi di ingresso ed uscita di mezzi e carichi, la regolamentaione dell' accesso alle aree operative ed una valutazione dell' eventuale pericolosità dei carichi movimentati. In questo modo sarebbe possibile l' integrazione dal lato terra di quanto già attuato sul lato marittimo con il sistema Logis che potrebbe divenire, una volta integrate le due realtà, quell' auspicato strumento di cooperazione, regolazione, controllo e programmazione delle attività per competere su un piano equilibrato con la portualità nordeuropea, tanto citata per la sua gestione ottimale.

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • LinkedIn
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Buzz

“ Da affari di porto al porto degli affari” Incontro mensile del Port of Venice – 1 dicembre 2011 ore 18.30 Hotel Bologna (Best Western) – Mestre

Negli ultimi 4 anni anche il porto di Venezia ha risentito della crisi economica mondiale che ha acuito l’esigenza di dare risposte concrete al mondo dell’impresa per il rilancio della portualità adriatica sul mercato mondiale.

Prima della crisi il nostro Club organizzò il meeting dal tema “Affari di Porto” nel quale gli operatori portuali illustrarono le varie problematiche che si sarebbero dovute affrontare per dare maggiore competitività al porto con particolare riguardo alla sua operatività.

Oggi il Port of Venice ha ritenuto di organizzare un nuovo confronto : “Da affari di Porto al Porto degli Affari” , tema del primo meeting del nuovo anno sociale che si terrà il prossimo 1 dicembre con inizio alle ore 18.30 all’Hotel Bologna (Best Western) di Mestre ,al quale ha garantito la sua presenza il Presidente dell’ Autorità Portuale prof. Paolo Costa.
Sono stati inoltre invitati all’ incontro i responsabili istituzionali delle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, nonché delle associazioni di categoria di tutte le attività operanti in ambito portuale.

Un incontro che vuole essere un nuovo confronto aperto tra tutti gli “stakeholders” delle attività portuali ed istituzionali, alla luce dei cambiamenti che hanno interessato da una parte il cluster marittimo , dall’altra i progetti delle infrastrutture, sia in terra che in mare, che riguardano l’alto Adriatico e il suo hinterland.

Lo scopo è quello di tracciare un preciso “layout” sia sullo stato dell’arte delle varie iniziative in atto che di rappresentare le eventuali linee guida sulle figure imprenditoriali che dovranno operare in questo contesto.

Da “Affari di Porto “ a “Porto degli Affari” rappresenta, dunque, l’emblematico e provocatorio tema di quello che sarà un vero e proprio “excursus” su quanto è stato realizzato in questi ultimi anni e quanto ancora va fatto dentro e fuori del porto veneziano per incrementarne concorrenzialità, competitività e fiducia di eventuali investitori

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • LinkedIn
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Buzz

Programma anno sociale 2011-2012

 

1 dicembre        Assemblea dei Soci – a seguire

“Da affari di porto al porto degli affari : cosa è cambiato in questi due anni “

saranno invitati tutti i rappresentanti delle categorie operative nel nostro scalo e le autorità.

17 dicembre        Charter Night  - a Venezia

17 gennaio          argomento da stabilire

28 febbraio          Incontro con Lions Club su “rapporto città-mare”

20 marzo            Nautica – Coppa America, VdV, Marina S. Elena, Est Capital

17 aprile              Crocieristica

15 maggio           Elezioni per il rinnovo del CD per il triennio 2012-2014

   giugno             Chiusura dell’ anno sociale – da stabilire data e programma

   

Le date sono indicative da confermare secondo le disponibilità dei relatori, mentre la sede dei nostri incontri, salvo diversa indicazione, rimane l’ Hotel Bologna di Mestre.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • LinkedIn
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Yahoo! Buzz